adesso vi faccio una continuazione ufficiale, a partire dalla morte di felbjorn:
l'orribile scena della morte del suo confratello rimase impressa a lungo nella mente del fratello sergente Hakon....... felbjorn era uno dei migliori artigli che avesse mai cresciuto, ed ora era morto così, distrutto da una falce da guerra necron........ ci mise vari secondi a capacitarsene, poi riprese a combattere.
Abbattè un guerriero con un fendente dall'alto, e col colpo di ritorno amputò vari tentacoli meccanici ad una creatura che si librava ad un paio di metri da terra, poi cominciò a sparare all'impazzata con la pistola plasma: i guerrieri cadevano uno dopo l'altro sotto i proiettili, ma poco dopo si rialzavano, di nuovo pronti a combattere........ed uccidere altri marine.
La cosa gli diede sui nervi, e ad un tratto lasciò che la furia guerriera lo domasse, così da abbattere decine di altri scheletri metallici.......senza esito.
I suoi sensi potenziati gli permisero di udire i rombi dei motori delle thunderhawk in avvicinamento;si disse che doveva assolutamente abbattere definitivamente più guerrieri possibile, in modo da conquistarsi un po' di gloria in battaglia prima che le navette corazzate lo facessero per lui.
Puntò mentalmente un guerriero di tipo strano, somigliante ad un miscuglio di carne e metallo e lo caricò.
Che azione stupida.
Il guerriero voltò di scatto la testa di 180° per guardarlo in faccia.
"stolto vivente"
Furono le uniche parole che proferì, poi cominciò a combattere. Il guerriero menò un fendente dall'alto al basso, mirando agli stivali corazzati di Hakon."Per Russ, questi conoscono i nostri punti deboli!" si didde lui, appena in tempo per parare a suon di lama potenziata altri 3 fendenti mirati alla vita, ai polsi ed alle parti scoperte dell'armatura potenziata.
Il quarto colpo andò a segno, provocando gravi lesioni al braccio del sergente che reggeva la pistola plasma, ormai era inutilizzabile, ed Hakon si accasciò a terra, sia per il dolore che per la disperazione.
Il sergente, in un ultimo atto di coraggio, sollevò la testa e cominciò ad urlare contro l'alieno metallico:
"POTRAI UCCIDERE ME, MA NON CONQUISTERAI L'IMPERIUM COSÌ FACILMENTE, NE VERRANNO ALTRI DOPO DI ME, E DOPO ALTRI ANCORA,
PER RUSS E L'IMPERATORE!!!!!!!!"
Il guerriero sembrò ignorarlo, era totalmente indifferente. Poi alzò la falce da guerra e......
La sua testa esplose, colpita da un proiettile requiem, Hakon guardò nella direzione opposta al colpo...............
Le lame del lupo. Il pianeta era salvo.
poi, sprofondò nel più dolce dei sonni.